Content marketing: scrivi, scrivi, scrivi…

Prova ad andare su Google e digita “presidente della repubblica italiana“, noterai apparire la foto di Sergio Mattarella.

Ti sei chiesto perché?

content-marketing

La risposta è semplice: “perché Google sta sulla notizia”!

Google (e gli altri motori di ricerca) premiano sempre il contenuto aggiornato di un sito web. Più inserisci articoli, pagine, contenuto nel tuo sito web, più Google ti premia facendo crescere il tuo ranking (posizionamento).

D’altronde anche tu ragioni allo stesso modo? No? Se stai cercando qualcosa ti aspetti che sia attuale, aggiornato, “fresco”.

Se su Google cerchi “cosa c’è in tv” ti aspetti che ti dia l’elenco dei programmi della serata e non quelli di 2 anni fa! Giusto?

E allora perché il tuo sito non è aggiornato?

Perché ti sei limitato a fare la pagina di “chi siamo” (magari elogiandoti e lodandoti) e poi non hai inserito nessuna notizia, recensione di prodotto o pagina nuova?

Perché Google dovrebbe mostrare nella propria SERP (elenco di siti) il tuo sito fermo a 4 anni fa?

E’ qui che interviene il concetto di “content marketing” (ovvero farsi pubblicità attraverso i contenuti).

Più scrivi, più produci contenuti di qualità (con testi attinenti al sito e ben articolati) e più il tuo sito sarà premiato dai motori di ricerca e dagli utenti, i quali, atterrati sulle tue pagine potranno trovare le notizie e le informazioni che hanno ricercato su Google.

Il content marketing non si limita, ovviamente, solo al testo, ma anche ai contenuti multimediali (foto e video); l’importante è che abbia la caratteristica dell’originalità.

Cosa vuol dire? Vuol dire niente COPIA-INCOLLAGoogle, attraverso i suoi sofisticati algoritmi, si accorge se stai copiando del testo da un altro sito e ti penalizza. Ciò che scrivi deve essere tuo e non scopiazzato in giro per la rete.

Quello che devi cercare di fare è creare contenuti che siano strettamente utili all’utente, che siano, cioè, esattamente ciò che sta cercando.

Per qualsiasi tipo di sito tu abbia (e-commerce, attività ludica, politico, blog) puoi creare contenuti di qualità al fine di attrarre clienti/utenti e “conversare con loro” anziché bombardarli di “sterile pubblicità”. Puoi attrarre il tuo pubblico attraverso i contenuti con costi pubblicitari tendenti allo zero (a fronte di un discreto tempo speso per la creazione dei contenuti stessi).

Concludo lasciandovi una chicca: la tavola periodica del Content Marketing. Lascio a voi il compito di “decifrarla”!

the_periodic_table_of_content_marketing

https://assets.econsultancy.com/images/0004/5832/The_Periodic_Table_of_Content_Marketing.png

Che altro dire? Scrivi, scrivi, scrivi!

 

 

Off-Topic: Biblioteca a Faella. Esiste?

Citazione

Era il lontano 2012 quando ho letto questa notizia su ValdarnoPost.

Qualche volta sono andato a chiedere informazioni sugli orari di apertura al circolo MCL ma nessuno ha saputo rispondermi con certezza matematica.

Foto di ValdarnoPost

Foto biblioteca Atto Vannucci Faella ripresa dal sito ValdarnoPost

 

Sul sito del comune(i) ho trovato un pdf che ci informa che la  Biblioteca “Atto Vannucci” di Faella in Via Vittorio Emanuele presso il Circolo MCL è aperta solo il Mercoledì dalle 16.00 alle 19.00.

A voi risulta vera questa informazione?

 

 

Aggiungere Skype sul tuo sito WordPress

Ho avuto un pò di difficoltà nel trovare su internet un sistema per inserire il link di Skype sul questo sito.

Lo scopo è quello di creare un bottone al fine di permettere all’utente di cliccarci sopra ed effettuare una chiamata Skype (o far aggiungere l’account nella rubrica dell’utente).

Normalmente la procedura è piuttosto semplice è sufficiente visitare la pagina: https://www.skype.com/it/create-contactme-buttons/

o più semplicemente aggiungere il link seguente:

<a href="skype:massimo.sgambato?call">Chiamami</a>

Dove “massimo.sgambato” è il nome del vostro account.

Il problema è che se il vostro sito è del tipo  miosito.wordpress.com (come questo) non vi sarà facile inserire gli script proposti sopra perché l’editor di wordpress rimuove l’uri “skype:” rendendo l’href inutilizzabile perché restituisce una pagina non trovata (errore 404).

Per ovviare al problema ho creato una paginetta sul mio sito che fa un redirect alla chiamata di skype.

Per utilizzare scrivete quanto segue:

<a href="http://www.seobox.it/chiamataskype.asp?
user=massimo.sgambato" target="_blank">Chiamami</a>

Questo è il risultato

Chiamami

come al solito cambiate il nome utente con il vostro!

E’ possibile anche passare un parametro (ad esempio non per essere chiamati ma per farsi aggiungere alla rubrica):

<a href="http://www.seobox.it/chiamataskype.asp?
user=massimo.sgambato&param=add">Aggiungimi a Skype</a>

Questo è il risultato

Aggiungimi a Skype

Se avete altre soluzioni fatemi sapere…

Nel caso vogliate mettere il codice asp sul vostro sito questo è quello che ho prodotto:

<% 
dim Parametri

if request("param")<>"" then
 Parametri=request("param")
else
 Parametri="call"
end if

if request("user")<>"" then
 response.redirect "skype:" & request("user") & "?" & Parametri
else
 response.redirect "skype:skype:echo123?call" 
end if
%>

6 cose da fare quando si sviluppa un software!

Quali sono le fasi di sviluppo di un software? Conviene acquistare programmi già sul mercato o svilupppare applicazioni ex-novo? Il cliclo di vita del software.

Vi siete mai chiesti perchè ci sono milioni di software (app, siti web dinamici, giochi) gratuite su internet, ma se richiedo un software ad un programmatore i costi sono piuttosto elevati?

Questo accade perchè dietro c’è un gran lavoro che spesso la gente ignora.

In questo articolo abbiamo cercato di rispondere a queste domande delineando un modello di sviluppo delle applicazioni all’interno di una software house.

Questa serie di passi per la produzione di software consentirà di:

  • pianificare le attività e le risorse necessarie per lo sviluppo di applicativi (software, app, siti web);
  • prevedere e controllare i costi del processo e la qualità dei prodotti informatici;

Senza una linea guida, lo sviluppo avviene in maniera caotica e ciò causa problemi di controllo dei tempi, dei costi e della qualità del software; fattori che sfociano nell’insoddisfazione del cliente.

Nascita del software

Il software può essere commissionato direttamente da un cliente ovvero nascere in autonomia (nel nostro caso è evidente che sono molte di più le occasioni in cui sia il cliente a commissionarci il progetto).

In entrambi i casi, al fine di determinare un’analisi costi/benefici, occorre attenersi allo schema seguente:

  • Studio di fattibilità del software
    • Identificazione preliminare del problema, delle alternative, delle soluzioni di massima possibili
  • Analisi Funzionale del software
    • Analisi e  specifiche dei requisiti (descrizione del problema)
  • Analisi Tecnica
    • Progettazione (definizione della struttura  della soluzione)
  • Deployment & debugging
    • sviluppo e debugging
  • Piano di test ed integrazione dell’applicativo
    • test del sistema
    • addestramento del personale
  • Manutenzione del software
    • Manutenzione per tutta la vita del software attraverso contratti di assistenza

Studio di fattibilità

Prima di affrontare lo studio di fattibilità del problema occorre preventivare un costo per lo svolgimento dello studio stesso che il cliente deve accettare prima ancora di proseguire l’analisi.

Lo studio di fattibilità deve determinare anche l’analisi costi/benefici per valutare se il progetto deve essere avviato, le eventuali alternative, le risorse di massima necessarie (buy or make).

Lo studio di fattibilità deve essere capito dal cliente e dall’analista informatico. Non deve avere un livello tecnico alto. Questo anche perché non sempre il cliente che “paga” è il cliente che “usa” il software.

ll compito di questo documento deve essere quello di ricercare soluzioni in tempi e costi accettabili e non arrivare a miglioramenti della soluzione stessa.

Le 5 “W” del giornalismo

  • Who
    • Chi userà il sistema?
  • Why
    • Perchè svilupparlo?
    • Perchè gli utenti dovrebbero volerlo usare?
  • What
    • Che cosa fornirà?
    • In questo caso, sarebbe opportuno rispondere anche ad how
  • Where
    • Dove verrà usato?
    • Per quale architettura?
  • When
    • Quando sarà pronto all’uso?
    • Quando (e per quanto) sarà usato?

Analisi funzionale (specifica dei requisiti) di un software

Se non si sono trovate soluzioni di terze parti sul mercato o metodi alternativi che possono mettere d’accordo il cliente con le proprie esigenze, si procederà, previa approvazione dello stesso (contrattualizzazione), alla stesura dell’Analisi funzionale.

Questo documento comprende la definizione e le specifiche dei requisiti. Deve presentare che cosa deve fare il sistema. L’analisi funzionale sarà basata sullo studio di fattibilità dove sono raccolte le informazioni rese dal cliente e quelle “prese” dal consulente informatico.

Le variabili da prendere in considerazione saranno:

  • Il Comportamento del sistema informatico
  • Le limitazioni di implementazione del software
  • I tempi ed i costi per lo sviluppo dell’ “App”
    • Analisi tecnica
    • Sviluppo programma
    • Documentazione
    • Debugging
    • Installazione
    • Manutenzione
  • Le condizioni contrattuali

Analisi tecnica di un software

L’analisi tecnica è un documento interno che non verrà mai mostrato al cliente.

E’ il progetto del software schematizzato. E’ redatta da un’analista informatico ed è una sorta di linea guida per il programmatore!

L’analisi tecnica si focalizza su quattro elementi:

  1. Struttura dei dati
  2. Architettura del software
  3. Interfacce (grafiche o non)
  4. Algoritmi di dettaglio

L’architettura del software prevede, tra gli altri compiti, la suddivisione del problema in tanti piccoli sotto-problemi e l’assegnazione degli stessi ai vari programmatori che fanno parte del team di sviluppo software.

Anche se vi fosse un solo programmatore è necessario suddividere il problema in tanti piccoli sotto-problemi (moduli) in modo che sia più facile affrontare lo sviluppo del software.

Deployment (sviluppo & debugging del software)

Il software viene codificato mediante linguaggi di programmazione (a seconda di quelle che sono le esigenze funzionali). Ogni modulo viene implementato usando il linguaggio di programmazione scelto (si ponga ad esempio il caso di un software con interfaccia web che viene sviluppato in Asp.net e in Javascript).

Durante la fase di sviluppo sul software possono essere eseguite varie verifiche e correzioni.

Piano di test dello sviluppo software

Fa parte della fase di debugging. A differenza del debugging in “corso d’opera“, il piano di test solitamente viene sviluppato con il committente e tenderà a dimostrare che, seguendo un iter preciso, non solo le procedure rispettano quello stabilito nell’analisi funzionali ma sono anche libere da errore.

Manutenzione del software

Una volta messo in uso il software all’interno della struttura del cliente, questi sottoscriverà un contratto di manutenzione che gli permetterà di avere un’assistenza continua sulprogramma adottato. I tecnici informatici intervengono in qualità di help desk per fornire al cliente le informazioni necessarie all’uso del programma o redimere piccoli problemi che possono insorgere nel managment quotidiano del software.

Il software non è soggetto ad “usura”!

L’adeguamento a modifiche intervenute nei requisiti o nell’ambiente operativo deve esser computata a parte, anche in presenza di un contratto di assistenza. Il contratto di manutenzione deve essere sottoscritto non al momento della consegna del software, ma al momento della contrattualizzazione (analisi funzionale).

Licenze d’uso

In assenza di accordi o condizioni particolari, spesso il ciente ignora che il software che lui ha commissionato e pagato non è il suo!

Infatti la proprietà del software è quasi sempre del produttore (apparte il software open source) mentre è riconosciuto al cliente il diritto di poterlo utilizzare.

Nella stragrande maggioranza dei casi il cliente può utilizzare il programma ma non “rivenderlo”, gli sfruttamenti economici del software sono sempre della software house (a meno che non vi siano accordi contrattuali diversi).

In linea generale, i sorgenti dell’applicazione (ovvero il codice necessario che si è dovuto implementare per la redazione del software) e gli schemi di progettazione software(analisi tecnica) rimangono sempre nelle mani della software house.

Cobian Backup, come escludere una cartella ricorrente

Forse molti di voi usano il software gratuito Cobian Backup. E’ veramente utile quando si tratta di pianificare i backup del proprio pc in maniera semplice ed automatica.

Lo consiglio fortemente per fare copie dei file su dischi esterni.

Non voglio fare un tutorial sull’uso di Cobian ma riportare un “tips” che ho “scoperto” e che mi ha fatto comodo.

Nella mia struttura di cartelle di progetto c’è sempre una cartella di backup in cui metto le versioni precedenti del progetto che sto seguendo.

Avevo l’esigenza di copiare la cartella “Progetto X” ma senza dover trasferire anche i backup in essa contenuti (altrimenti avrei fatto un backup del backup).

Cobian come escludere cartelle ricorsive

Cartelle da escludere durante il backup

Ecco come ho risolto:

  • Apro Cobian Backup
  • Tasto destro sul task da modificare
  • Clicco su “Modifica Task”
  • Apro la scheda “Esclusioni”
  • Clicco su Aggiungi e seleziono, dal menù a tendina, Maschera
  • Nella casella di testo scrivo:
    • *\Backup*\*
  • Clicco su Ok e confermo con Ok

 

 

In questo modo al successivo avvio del task non vengono copiate le cartelle “Backup”!

 

Non copiare le cartelle ripetute

Escludere le cartelle ripetute in Cobian Backup

Nell’immagine sopra potete vedere come escludere dalla copia le cartelle ripetute in una struttura ad albero

Spero di esservi stato utile!

Alla prossima

Cosa significa Search Engine Marketing (SEM)

SEM è il marketing sui motori di ricerca, ovvero l’insieme delle attività che hanno come obbiettivo l’accrescimento della visibilità di un sito internet, attraverso il canale Web.
L’informatica è inflazionata da acronimi. Spesso la solita sigla può avere valore diverso a seconda del contesto. Premetto che in questo articolo dovrò usare molto le “combinazioni di lettere”. Spero che il lettore non me ne voglia!
Il Search Engine Marketing (SEM) è l’insieme delle attività che vengono messe in atto al fine di pubblicizzare un sito web all’interno dei motori di ricerca.
Esistono “almeno” tre attività che concorrono a formare il SEM, e sono:
Fino a poco fa le pubblicità che meglio funzionavano erano quelle destinate ai motori di ricerca (SEO/SEA). Oggi i social network hanno una funzione importante all’interno di questo settore (SMO).

SEM
SEO

Search Engine Optimization

Il Search Engine Optimization si occupa di tutti quei fattori “tecnici” atti a rinforzare il posizionamento di un sito all’interno dei motori di ricerca. In particolare l’esperto SEO (detto anche SEO Specialist) è un tecnico che conosce la struttura HTML di una pagina web ed interviene su questa ottimizzandola in modo che i motori di ricerca possano agevolmente indicizzarla (search engine friendly).
Inoltre mette in atto tutta una serie di tecniche per far si che il sito venga indicizzato in maniera “naturale” (o posizionamento organico) all’interno del motore di ricerca.
Normalmente i risultati ottenuti con questa tecnica sono più duraturi, ma per poterli ottenere occorre molto tempo (mediamente 6 mesi).
Non ci sono trucchi per posizionare un sito in maniera organica all’interno dei motori di ricerca. Occorre che il codice sia ben strutturato, che Google (o altri tipo Yahoo, Bing, e così via) riescano a seguire i link interni allo stesso (magari attraverso l’implementazione di una sitemap) e soprattutto che il sito sia costantemente aggiornato. Più notizie/prodotti/recensioni inseriamo sul nostro sito, più questo sarà apprezzato dai motori di ricerca. Perchè? Perchè ai motori piace stare sulla notizia. Pensateci bene: se state cercando qualcosa su internet, ad esempio notizie sul Presidente della Repubblica, vi piacerebbe che in prima posizione apparisse Einaudi o Napolitano?

SEA

Search Engine Advertising

Sono gli annunci a pagamento che appaiono quando compi una ricerca. Google, ad esempio, usa AdWords (la piattaforma di Pay Per Click degli annunci).
In questo caso non occorrono competenze da web design. Non è necessario, cioè, che tu conosca i fondamenti dell’HTML o che ti preoccupi più di tanto di com’è fatta la tua pagina web. L’importante è che tu abbia delle buone nozioni di Marketing e che compia una scelta accurata della parole chiavi (anche perchè a seconda delle frasi che scegli il costo varia).
La pubblicità a pagamento sui motori di ricerca (SEA) può generare traffico istantaneamente e permette di testare nuovi modelli di business in tempo reale. Tuttavia, come detto sopra, il mercato PPC (Pay Per Click) è molto competitivo e investire in modo poco accurato potrebbe rivelarsi molto dispendioso e poco profittevole.
Occorre quindi acquisire conoscenze necessarie a gestire una campagna online in modo ottimale (ad esempio: come scrivere e posizionare in modo ottimale gli annunci, come tracciare il traffico correttamente ed utilizzare i principali Tool del SEO specialist, capire come funzionano le dinamiche di acquisizione traffico sui motori di ricerca e sfruttarne a pieno le potenzialità, come creare e gestire la propria campagna pubblicitaria).

SMO

Social Media Optimization

Spesso si sente parlare di ottimizzazione del profilo Social (o SEO Social) ma che cos’è? E’ l’attività che uno specialista compie sui social media con lo scopo di attirare l’attenzione degli utenti del social e convogliarli verso un sito web (per un acquisto, una prenotazione o semplicemente per una richiesta informazioni).
L’ottimizzazione dei social avviene dal proprio sito web verso i social network (ad esempio con la condivisione dei contenuti su facebook, twitter, feed rss e via discorrendo) e dai social network verso il sito web (come le attività promozionali, i blog, forum, eccetera).
L’esperto di SMO quindi tenta di tracciare il traffico verso il proprio sito web quando proviene da fonti diverse da un motore di ricerca (come per l’appunto i social network).
Social Media Optimization è da considerata parte integrante di un Reputation Management online (ORM) o Search Engine Reputation Management (SERM);
Sicuramente ci sono altre sfaccettature nella SEM di cui non ho tenuto conto… aspetto quindi i vostri commenti all’articolo per fare ancora più chiarezza.

Banda Larga in Fibra in Valdarno (Faella)

Abito a Faella ed ho già scritto a proposito della Banda Larga nel comune di Pian di Sco’ (pardon Castelfranco Piandiscò)!

Troverete alcuni  articoli su questo blog (il più popolare è qui: https://consulenzainformatica.wordpress.com/2011/12/15/adsl-anche-a-pian-di-sco/).

Si “vocifera” che presto anche il Valdarno sarà  dotato della nuova (?) tecnologia in “Fibra” (intendendo la fibra ottica).

In realtà di “fibra ottica”, che io sappia, ce n’è ben poca, tuttavia qualche giorno fa ho telefonato al call centre Telecom (pardon TIM) per l’ennesimo problema alla mia connessione ADSL (il router si riavvia spesso e ancor più spesso il segnale “internet” viene a mancare).

Insomma, parlando con il gentilissimo operatore Telecom, mi è stato confermato che entro Gennaio (credo del 2016 :-)) verranno cablati i comuni “minori” tra cui anche l’area di Faella.

La cosa bella(?) è che mi hanno detto che le condizioni economiche non cambiano!

Mi sono messo in lista… se mi chiameranno vi farò sapere!

Dopo l’aggiornamento a Windows 10 non riesco più ad aprire le APPS

Molti di voi avranno aggiornato il sistema operativo alla nuova release rilasciata in questi giorni da Microsoft: Windows 10 (ndr vi segnalo un interessante link del perché non c’è stato Windows 9)!

Tanti miei colleghi ed amici hanno effettuato l’aggiornamento velocemente e senza problemi. Ma siccome io sono il più fortunato di tutti, a me l’aggiornamento è durato una vita (non saprei quantificare perché ho lasciato il computer acceso da ora di cena fino al mattino di oggi –05/08/2015-).

Contrariamente a quanto mi hanno riferito alcune persone, la prima amara sorpresa è stato nel trovare il sistema notevolmente rallentato.

Ma il problema più grosso è che molte app (store, mail, calendario, meteo, etc) non funzionavano.

Infatti facendo click sulle app queste diventavano da azzurre a grigio (come se non fossero installate) e non partiva niente.

Addirittura l’app “Store” mi diceva che “non riesce ad eseguire l’applicazione” e mi consigliava di chiamare l’amministratore (cioè io) per reinstallarla o ripararla… non avendo cacciaviti a portata di mano ho deciso di applicare due comandi dal prompt di dos.

Ecco i passi che ho seguito:

  1. chiudere tutti i programmi aperti
  2. Tenere premuto CTRL + SHIFT + ESC
    1. si avvia Gestione Attività
    2. dal menù File fare click su “Esegui nuova attività
    3. digitare CMD in Apri
    4. Spuntare “Crea attività con privilegi amministrativi
  3. si apre una finestra di comando (nera). Al prompt scrivere:
    1. dism /online /cleanup-image /restorehealth
    2. Verificare se il problema è risolto quando l’elaborazione (che dura qualche minuto) sarà terminata
      1. Se l’attività NON è risolta allora digitare:
      2. sfc /scannow

Ovviamente io sono dovuto arrivare fino al passo “ii” per risolvere il problema.

Spero di esservi stato di aiuto.

Commentate pure…

Il drag & drop da esplora risorse non funziona in Paint Shop Pro

Can’t drag & drop images from Windows Explorer

Mi è capitata una cosa “strana”: il mio Corel Paint Shop Pro X6 64bit ad un certo punto ha smesso di aprire i file trascinati dall’esplora risorse di Windows.

Praticamente accadeva che aprivo risorse del computer, trascinavo un file dentro l’area di Paint Shop Pro e mi veniva visualizzata l’icona di “divieto”.

Mi sono detto: come mai il drag & drop ha smesso di funzionare su PSP?

drag & drop in Corel Paint Shop Pro

Trascinare i file da esplora risorse in PSP

Spippolando ho scoperto che occorre agire sulle proprietà del link al software.
Infatti avevo spuntato l’opzione “esegui questo programma come amministratore” è questo non permette di far aprire i file grafici.
Tolte le spunte (come in figura) tutto è tornato a funzionare.

Ho pensato di dedicare 10 minuti della mia vita a postare quest’articolo che potrebbe essere di interesse pubblico e far risparmiare un po’ di tempo a chi ha avuto lo stesso problema.

ADSL di Telecom a Faella – Pian di Sco

Ciao a tutti,

è ormai risaputo che finalmente si sono degnati di portare il servizio ADSL anche nella piccola frazione di Faella – Castelfranco Pian di Scò (AR)!

I prezzi però sono alti!

Come sempre Telecom usa fare offerte per i primi 6 mesi (forse 1 anno) e poi alza i canoni.

Se venite a conoscenza di offerte migliori di altri operatori, pubblicatele in risposta a questo post… in modo da divulgare le notizie…

A presto vi darò anche un importante suggerimento sulla mia esperienza con il provider Aria.

Ciao a tutti.