Cos’è il click baiting

il ClickBait (letteralmente “esca da click”) è quella attività che mira a creare contenuti web per attrarre (“pescare”) quanti più utenti possibili in modo da presentare loro contenuti pubblicitari.

Solitamente si agisce sul titolo di un articolo rendendolo accattivante, anche se si tratta di una bufala. Potrei scrivere un articolo con il titolo: “Ecco l’uomo con 3 gambe”… una volta che l’utente clicca su di esso presentare la foto di un uomo con una stampella. In questo modo ho innescato il cosiddetto “curiosity gap“, ovvero quel meccanismo che spinge il navigatore a cliccare per soddisfare l’aspettativa creata dal titolo.

In sostanza, quasi sempre, si tratta di contenuti di bassa qualità atti solo a far crescere le visite di un sito web.

Google, Facebook e altri stanno combattendo una vera e propria guerra al click-bait cercando di penalizzare le notizie ingannevoli (bufale) che attirano i lettori.

Quindi il consiglio è: “evitate di fare clickbaiting”!

 

Buone Feste

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natale-2016
Attraverso questa lettera saluto e auguro a tutti i miei clienti un meraviglioso Natale e un felice anno nuovo.
È un privilegio per me, in quanto professionista, avere la vostra preferenza, la quale mi ha spinto a rinnovarvi i miei più sinceri auguri per le festività.
Lastagione delle vacanze è un momento di festa dove lasciamo da parte tutto ciò che ha a che vedere con il lavoro (al quale ci dedichiamo completamente), per ricevere e dare amore alle persone che apprezziamo, che sono la cosa più importante nella nostra vita.
Vi auguro, quindi, che possiate passare questo Natale in compagnia dei vostri cari e godere della pace e dell’amore nella vostra casa.
Che possiate avere un meraviglioso e felice anno nuovo!
A presto
Massimo

Analisi preliminare SEO Gratuita

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La mia azienda si occupa di ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca per siti internet nella zona del Valdarno (Aretino e Fiorentino).

Ho aiutato molte aziende del Valdarno (e non solo) a crescere ed ad aumentare il ranking (posizionamento) del proprio sito web nei maggiori motori di ricerca Google, Yahoo e Bing.

Una buona e affidabile politica di marketing aziendale sui motori di ricerca deve essere in grado di aumentare il vostro business online indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda e la quantità di dipendenti. L’obiettivo è quello di spingere il vostro marchio così come i prodotti/servizi ad un gran numero di clienti internet a livello locale, nazionale o mondiale (a seconda delle necessità).

In quanto specialista SEO, altamente qualificato, vi aiuterò nella creazione di un piano di marketing personalizzato e ottimizzeremo con successo il vostro attuale contenuto web in modo che possiate facilmente classificarvi meglio nei principali motori di ricerca.

Avere una buona presenza su Google al momento è estremamente importante per quasi tutti i tipi di commercio o società di servizi.

Un sacco di aziende/analisti SEO faranno “garanzie vuote” per quanto riguarda il posizionamento nei motori di ricerca per il quale, in realtà, non sono in grado di fornire risultati possibili e prove della loro presenza.

Vi aiuterò con le pubblicità online e anche a progettare, insieme a voi, un piano di investimenti in web marketing commisurato alla crescita.

Lo sviluppo e la crescita della vostra azienda è una miscela di fattori che vanno dalla determinazione delle frasi chiavi rispetto al mercato di riferimento, alla possibilità di chiudere le vendite dei prodotti e/o servizi.

Ci sono un sacco di siti internet che possono ricevere un quantitativo “enorme” di visitatori ogni giorno, ma hanno difficoltà a farsi trovare, questo è quello su cui intervengo in quanto consulente SEO, tramite le mie competenze, riuscendo spesso a convertire contatti in clienti.

SeoBox non funziona per voi se non si hanno alcuni requisiti fondamentali come l’ottimizzazione online, impegno sui social network ed un sito web mobileuser firendly”.

Contattami. Condurrò una verifica gratuita e ti invierò una analisi che ti permetterà di sapere che cosa funziona e che cosa dovrebbe essere migliorato. SENZA ALCUN IMPEGNO.

Figline Ieri e Oggi il musical diventa beneficenza

Le belle iniziative vanno premiate.

Questo blog non si occupa di sociale, ma vivendo in Valdarno non posso fare a meno di pubblicizzare questa bella iniziativa.

Un musical il cui incasso andrà devoluto al Calcit Valdarno.

figline-ieri-e-oggi

Quindi non dimenticate che: venerdì 04 Novembre 2016 alle ore 21.00 presso il Teatro Salesiani in Via Roma a Figline Valdarno, andrà in scena il musical

Figline Ieri ed Oggi.

L’incasso verrà interamente devoluto al CALCIT Valdarno Fiorentino.

 

Per Info http://www.figlineierieoggi.com/

Content marketing: scrivi, scrivi, scrivi…

Prova ad andare su Google e digita “presidente della repubblica italiana“, noterai apparire la foto di Sergio Mattarella.

Ti sei chiesto perché?

content-marketing

La risposta è semplice: “perché Google sta sulla notizia”!

Google (e gli altri motori di ricerca) premiano sempre il contenuto aggiornato di un sito web. Più inserisci articoli, pagine, contenuto nel tuo sito web, più Google ti premia facendo crescere il tuo ranking (posizionamento).

D’altronde anche tu ragioni allo stesso modo? No? Se stai cercando qualcosa ti aspetti che sia attuale, aggiornato, “fresco”.

Se su Google cerchi “cosa c’è in tv” ti aspetti che ti dia l’elenco dei programmi della serata e non quelli di 2 anni fa! Giusto?

E allora perché il tuo sito non è aggiornato?

Perché ti sei limitato a fare la pagina di “chi siamo” (magari elogiandoti e lodandoti) e poi non hai inserito nessuna notizia, recensione di prodotto o pagina nuova?

Perché Google dovrebbe mostrare nella propria SERP (elenco di siti) il tuo sito fermo a 4 anni fa?

E’ qui che interviene il concetto di “content marketing” (ovvero farsi pubblicità attraverso i contenuti).

Più scrivi, più produci contenuti di qualità (con testi attinenti al sito e ben articolati) e più il tuo sito sarà premiato dai motori di ricerca e dagli utenti, i quali, atterrati sulle tue pagine potranno trovare le notizie e le informazioni che hanno ricercato su Google.

Il content marketing non si limita, ovviamente, solo al testo, ma anche ai contenuti multimediali (foto e video); l’importante è che abbia la caratteristica dell’originalità.

Cosa vuol dire? Vuol dire niente COPIA-INCOLLAGoogle, attraverso i suoi sofisticati algoritmi, si accorge se stai copiando del testo da un altro sito e ti penalizza. Ciò che scrivi deve essere tuo e non scopiazzato in giro per la rete.

Quello che devi cercare di fare è creare contenuti che siano strettamente utili all’utente, che siano, cioè, esattamente ciò che sta cercando.

Per qualsiasi tipo di sito tu abbia (e-commerce, attività ludica, politico, blog) puoi creare contenuti di qualità al fine di attrarre clienti/utenti e “conversare con loro” anziché bombardarli di “sterile pubblicità”. Puoi attrarre il tuo pubblico attraverso i contenuti con costi pubblicitari tendenti allo zero (a fronte di un discreto tempo speso per la creazione dei contenuti stessi).

Concludo lasciandovi una chicca: la tavola periodica del Content Marketing. Lascio a voi il compito di “decifrarla”!

the_periodic_table_of_content_marketing

https://assets.econsultancy.com/images/0004/5832/The_Periodic_Table_of_Content_Marketing.png

Che altro dire? Scrivi, scrivi, scrivi!

 

 

Off-Topic: Biblioteca a Faella. Esiste?

Citazione

Era il lontano 2012 quando ho letto questa notizia su ValdarnoPost.

Qualche volta sono andato a chiedere informazioni sugli orari di apertura al circolo MCL ma nessuno ha saputo rispondermi con certezza matematica.

Foto di ValdarnoPost

Foto biblioteca Atto Vannucci Faella ripresa dal sito ValdarnoPost

 

Sul sito del comune(i) ho trovato un pdf che ci informa che la  Biblioteca “Atto Vannucci” di Faella in Via Vittorio Emanuele presso il Circolo MCL è aperta solo il Mercoledì dalle 16.00 alle 19.00.

A voi risulta vera questa informazione?

 

 

Aggiungere Skype sul tuo sito WordPress

Ho avuto un pò di difficoltà nel trovare su internet un sistema per inserire il link di Skype sul questo sito.

Lo scopo è quello di creare un bottone al fine di permettere all’utente di cliccarci sopra ed effettuare una chiamata Skype (o far aggiungere l’account nella rubrica dell’utente).

Normalmente la procedura è piuttosto semplice è sufficiente visitare la pagina: https://www.skype.com/it/create-contactme-buttons/

o più semplicemente aggiungere il link seguente:

<a href="skype:massimo.sgambato?call">Chiamami</a>

Dove “massimo.sgambato” è il nome del vostro account.

Il problema è che se il vostro sito è del tipo  miosito.wordpress.com (come questo) non vi sarà facile inserire gli script proposti sopra perché l’editor di wordpress rimuove l’uri “skype:” rendendo l’href inutilizzabile perché restituisce una pagina non trovata (errore 404).

Per ovviare al problema ho creato una paginetta sul mio sito che fa un redirect alla chiamata di skype.

Per utilizzare scrivete quanto segue:

<a href="http://www.seobox.it/chiamataskype.asp?
user=massimo.sgambato" target="_blank">Chiamami</a>

Questo è il risultato

Chiamami

come al solito cambiate il nome utente con il vostro!

E’ possibile anche passare un parametro (ad esempio non per essere chiamati ma per farsi aggiungere alla rubrica):

<a href="http://www.seobox.it/chiamataskype.asp?
user=massimo.sgambato&param=add">Aggiungimi a Skype</a>

Questo è il risultato

Aggiungimi a Skype

Se avete altre soluzioni fatemi sapere…

Nel caso vogliate mettere il codice asp sul vostro sito questo è quello che ho prodotto:

<% 
dim Parametri

if request("param")<>"" then
 Parametri=request("param")
else
 Parametri="call"
end if

if request("user")<>"" then
 response.redirect "skype:" & request("user") & "?" & Parametri
else
 response.redirect "skype:skype:echo123?call" 
end if
%>

6 cose da fare quando si sviluppa un software!

Quali sono le fasi di sviluppo di un software? Conviene acquistare programmi già sul mercato o svilupppare applicazioni ex-novo? Il cliclo di vita del software.

Vi siete mai chiesti perchè ci sono milioni di software (app, siti web dinamici, giochi) gratuite su internet, ma se richiedo un software ad un programmatore i costi sono piuttosto elevati?

Questo accade perchè dietro c’è un gran lavoro che spesso la gente ignora.

In questo articolo abbiamo cercato di rispondere a queste domande delineando un modello di sviluppo delle applicazioni all’interno di una software house.

Questa serie di passi per la produzione di software consentirà di:

  • pianificare le attività e le risorse necessarie per lo sviluppo di applicativi (software, app, siti web);
  • prevedere e controllare i costi del processo e la qualità dei prodotti informatici;

Senza una linea guida, lo sviluppo avviene in maniera caotica e ciò causa problemi di controllo dei tempi, dei costi e della qualità del software; fattori che sfociano nell’insoddisfazione del cliente.

Nascita del software

Il software può essere commissionato direttamente da un cliente ovvero nascere in autonomia (nel nostro caso è evidente che sono molte di più le occasioni in cui sia il cliente a commissionarci il progetto).

In entrambi i casi, al fine di determinare un’analisi costi/benefici, occorre attenersi allo schema seguente:

  • Studio di fattibilità del software
    • Identificazione preliminare del problema, delle alternative, delle soluzioni di massima possibili
  • Analisi Funzionale del software
    • Analisi e  specifiche dei requisiti (descrizione del problema)
  • Analisi Tecnica
    • Progettazione (definizione della struttura  della soluzione)
  • Deployment & debugging
    • sviluppo e debugging
  • Piano di test ed integrazione dell’applicativo
    • test del sistema
    • addestramento del personale
  • Manutenzione del software
    • Manutenzione per tutta la vita del software attraverso contratti di assistenza

Studio di fattibilità

Prima di affrontare lo studio di fattibilità del problema occorre preventivare un costo per lo svolgimento dello studio stesso che il cliente deve accettare prima ancora di proseguire l’analisi.

Lo studio di fattibilità deve determinare anche l’analisi costi/benefici per valutare se il progetto deve essere avviato, le eventuali alternative, le risorse di massima necessarie (buy or make).

Lo studio di fattibilità deve essere capito dal cliente e dall’analista informatico. Non deve avere un livello tecnico alto. Questo anche perché non sempre il cliente che “paga” è il cliente che “usa” il software.

ll compito di questo documento deve essere quello di ricercare soluzioni in tempi e costi accettabili e non arrivare a miglioramenti della soluzione stessa.

Le 5 “W” del giornalismo

  • Who
    • Chi userà il sistema?
  • Why
    • Perchè svilupparlo?
    • Perchè gli utenti dovrebbero volerlo usare?
  • What
    • Che cosa fornirà?
    • In questo caso, sarebbe opportuno rispondere anche ad how
  • Where
    • Dove verrà usato?
    • Per quale architettura?
  • When
    • Quando sarà pronto all’uso?
    • Quando (e per quanto) sarà usato?

Analisi funzionale (specifica dei requisiti) di un software

Se non si sono trovate soluzioni di terze parti sul mercato o metodi alternativi che possono mettere d’accordo il cliente con le proprie esigenze, si procederà, previa approvazione dello stesso (contrattualizzazione), alla stesura dell’Analisi funzionale.

Questo documento comprende la definizione e le specifiche dei requisiti. Deve presentare che cosa deve fare il sistema. L’analisi funzionale sarà basata sullo studio di fattibilità dove sono raccolte le informazioni rese dal cliente e quelle “prese” dal consulente informatico.

Le variabili da prendere in considerazione saranno:

  • Il Comportamento del sistema informatico
  • Le limitazioni di implementazione del software
  • I tempi ed i costi per lo sviluppo dell’ “App”
    • Analisi tecnica
    • Sviluppo programma
    • Documentazione
    • Debugging
    • Installazione
    • Manutenzione
  • Le condizioni contrattuali

Analisi tecnica di un software

L’analisi tecnica è un documento interno che non verrà mai mostrato al cliente.

E’ il progetto del software schematizzato. E’ redatta da un’analista informatico ed è una sorta di linea guida per il programmatore!

L’analisi tecnica si focalizza su quattro elementi:

  1. Struttura dei dati
  2. Architettura del software
  3. Interfacce (grafiche o non)
  4. Algoritmi di dettaglio

L’architettura del software prevede, tra gli altri compiti, la suddivisione del problema in tanti piccoli sotto-problemi e l’assegnazione degli stessi ai vari programmatori che fanno parte del team di sviluppo software.

Anche se vi fosse un solo programmatore è necessario suddividere il problema in tanti piccoli sotto-problemi (moduli) in modo che sia più facile affrontare lo sviluppo del software.

Deployment (sviluppo & debugging del software)

Il software viene codificato mediante linguaggi di programmazione (a seconda di quelle che sono le esigenze funzionali). Ogni modulo viene implementato usando il linguaggio di programmazione scelto (si ponga ad esempio il caso di un software con interfaccia web che viene sviluppato in Asp.net e in Javascript).

Durante la fase di sviluppo sul software possono essere eseguite varie verifiche e correzioni.

Piano di test dello sviluppo software

Fa parte della fase di debugging. A differenza del debugging in “corso d’opera“, il piano di test solitamente viene sviluppato con il committente e tenderà a dimostrare che, seguendo un iter preciso, non solo le procedure rispettano quello stabilito nell’analisi funzionali ma sono anche libere da errore.

Manutenzione del software

Una volta messo in uso il software all’interno della struttura del cliente, questi sottoscriverà un contratto di manutenzione che gli permetterà di avere un’assistenza continua sulprogramma adottato. I tecnici informatici intervengono in qualità di help desk per fornire al cliente le informazioni necessarie all’uso del programma o redimere piccoli problemi che possono insorgere nel managment quotidiano del software.

Il software non è soggetto ad “usura”!

L’adeguamento a modifiche intervenute nei requisiti o nell’ambiente operativo deve esser computata a parte, anche in presenza di un contratto di assistenza. Il contratto di manutenzione deve essere sottoscritto non al momento della consegna del software, ma al momento della contrattualizzazione (analisi funzionale).

Licenze d’uso

In assenza di accordi o condizioni particolari, spesso il ciente ignora che il software che lui ha commissionato e pagato non è il suo!

Infatti la proprietà del software è quasi sempre del produttore (apparte il software open source) mentre è riconosciuto al cliente il diritto di poterlo utilizzare.

Nella stragrande maggioranza dei casi il cliente può utilizzare il programma ma non “rivenderlo”, gli sfruttamenti economici del software sono sempre della software house (a meno che non vi siano accordi contrattuali diversi).

In linea generale, i sorgenti dell’applicazione (ovvero il codice necessario che si è dovuto implementare per la redazione del software) e gli schemi di progettazione software(analisi tecnica) rimangono sempre nelle mani della software house.

Cobian Backup, come escludere una cartella ricorrente

Forse molti di voi usano il software gratuito Cobian Backup. E’ veramente utile quando si tratta di pianificare i backup del proprio pc in maniera semplice ed automatica.

Lo consiglio fortemente per fare copie dei file su dischi esterni.

Non voglio fare un tutorial sull’uso di Cobian ma riportare un “tips” che ho “scoperto” e che mi ha fatto comodo.

Nella mia struttura di cartelle di progetto c’è sempre una cartella di backup in cui metto le versioni precedenti del progetto che sto seguendo.

Avevo l’esigenza di copiare la cartella “Progetto X” ma senza dover trasferire anche i backup in essa contenuti (altrimenti avrei fatto un backup del backup).

Cobian come escludere cartelle ricorsive

Cartelle da escludere durante il backup

Ecco come ho risolto:

  • Apro Cobian Backup
  • Tasto destro sul task da modificare
  • Clicco su “Modifica Task”
  • Apro la scheda “Esclusioni”
  • Clicco su Aggiungi e seleziono, dal menù a tendina, Maschera
  • Nella casella di testo scrivo:
    • *\Backup*\*
  • Clicco su Ok e confermo con Ok

 

 

In questo modo al successivo avvio del task non vengono copiate le cartelle “Backup”!

 

Non copiare le cartelle ripetute

Escludere le cartelle ripetute in Cobian Backup

Nell’immagine sopra potete vedere come escludere dalla copia le cartelle ripetute in una struttura ad albero

Spero di esservi stato utile!

Alla prossima