Cos’è il click baiting

il ClickBait (letteralmente “esca da click”) è quella attività che mira a creare contenuti web per attrarre (“pescare”) quanti più utenti possibili in modo da presentare loro contenuti pubblicitari.

Solitamente si agisce sul titolo di un articolo rendendolo accattivante, anche se si tratta di una bufala. Potrei scrivere un articolo con il titolo: “Ecco l’uomo con 3 gambe”… una volta che l’utente clicca su di esso presentare la foto di un uomo con una stampella. In questo modo ho innescato il cosiddetto “curiosity gap“, ovvero quel meccanismo che spinge il navigatore a cliccare per soddisfare l’aspettativa creata dal titolo.

In sostanza, quasi sempre, si tratta di contenuti di bassa qualità atti solo a far crescere le visite di un sito web.

Google, Facebook e altri stanno combattendo una vera e propria guerra al click-bait cercando di penalizzare le notizie ingannevoli (bufale) che attirano i lettori.

Quindi il consiglio è: “evitate di fare clickbaiting”!

 

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Content marketing: scrivi, scrivi, scrivi…

Prova ad andare su Google e digita “presidente della repubblica italiana“, noterai apparire la foto di Sergio Mattarella.

Ti sei chiesto perché?

content-marketing

La risposta è semplice: “perché Google sta sulla notizia”!

Google (e gli altri motori di ricerca) premiano sempre il contenuto aggiornato di un sito web. Più inserisci articoli, pagine, contenuto nel tuo sito web, più Google ti premia facendo crescere il tuo ranking (posizionamento).

D’altronde anche tu ragioni allo stesso modo? No? Se stai cercando qualcosa ti aspetti che sia attuale, aggiornato, “fresco”.

Se su Google cerchi “cosa c’è in tv” ti aspetti che ti dia l’elenco dei programmi della serata e non quelli di 2 anni fa! Giusto?

E allora perché il tuo sito non è aggiornato?

Perché ti sei limitato a fare la pagina di “chi siamo” (magari elogiandoti e lodandoti) e poi non hai inserito nessuna notizia, recensione di prodotto o pagina nuova?

Perché Google dovrebbe mostrare nella propria SERP (elenco di siti) il tuo sito fermo a 4 anni fa?

E’ qui che interviene il concetto di “content marketing” (ovvero farsi pubblicità attraverso i contenuti).

Più scrivi, più produci contenuti di qualità (con testi attinenti al sito e ben articolati) e più il tuo sito sarà premiato dai motori di ricerca e dagli utenti, i quali, atterrati sulle tue pagine potranno trovare le notizie e le informazioni che hanno ricercato su Google.

Il content marketing non si limita, ovviamente, solo al testo, ma anche ai contenuti multimediali (foto e video); l’importante è che abbia la caratteristica dell’originalità.

Cosa vuol dire? Vuol dire niente COPIA-INCOLLAGoogle, attraverso i suoi sofisticati algoritmi, si accorge se stai copiando del testo da un altro sito e ti penalizza. Ciò che scrivi deve essere tuo e non scopiazzato in giro per la rete.

Quello che devi cercare di fare è creare contenuti che siano strettamente utili all’utente, che siano, cioè, esattamente ciò che sta cercando.

Per qualsiasi tipo di sito tu abbia (e-commerce, attività ludica, politico, blog) puoi creare contenuti di qualità al fine di attrarre clienti/utenti e “conversare con loro” anziché bombardarli di “sterile pubblicità”. Puoi attrarre il tuo pubblico attraverso i contenuti con costi pubblicitari tendenti allo zero (a fronte di un discreto tempo speso per la creazione dei contenuti stessi).

Concludo lasciandovi una chicca: la tavola periodica del Content Marketing. Lascio a voi il compito di “decifrarla”!

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https://assets.econsultancy.com/images/0004/5832/The_Periodic_Table_of_Content_Marketing.png

Che altro dire? Scrivi, scrivi, scrivi!